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Tuesday, March 16, 2021

Lockdown time

 Hej, ciao,



Few days ago Facebook remained me by this photo that during the first lockdown in March 2020 here in Copenhagen me and my daughters had played a lot of music together, we also participated at the Alice Cooper video project DON’T GIVE UP.



Painted every day pictures, sweaters, vases...

By Alice

Now, a year after, in a second lockdown I’ve realised we don’t do it as much as it was, we are doing totally different thinks like read, watch tv, listen music...



With the first lockdown the feeling was “ use the time forced at home to do all the things we usually don’t have time enough to do it”.



Now the feeling is “ take it easy and quiet because it will take time, a lot of time”.



What we continue to do (because to be honest I stress them) is walk, walk at least half an hour 4-5 days every week, I think it is important for our health.

Has it happened only to us or also to you too?

After one year do you do the same things? Do you have the same hobbies?

Tuesday, February 27, 2018

STUDIARE ITALIANO ALL’ESTERO

Ciao!
Io sono italiana, amo il mio paese, amo le mie origini, amo la nostra lingua così melodiosa e voglio che le nostre figlie sappiano parlare, leggere e scrivere in italiano anche se ormai da 4 anni siamo tornati a vivere all’estero.

Fin dall’inizio mi sono detta: “se possono studiare inglese, arabo e francese...possono studiare anche ITALIANO!”
È capitato poi che ad una riunione a scuola l’insegnate ha detto e ripetuto più volte quanto È IMPORTANTE per i bambini sapere la propria lingua d’origine per poter apprendere meglio una nuova lingua.
Così sono andata in libreria a Merate e ho cercato dei libri che potessero aiutarmi, ho passato almeno un paio d’ore a sfogliare libri di grammatica e di matematica finché ho trovato questi libri di LA SPIGA edizioni

con questi libri di esercizi mi sono trovata molto bene e ve li consiglio, ma ho avuto bisogno di integrarli con dei vecchi libri scolastici di mio nipote per la parte teorica.
Ad ogni nostro ritorno in Italia facciamo scorta di libri da leggere e di riviste per bambini, Focus Junior e Focus Wild sono i nostri preferiti...li leggo anch’io!
Ora che la più grande ha finito tutti i libri ci stiamo dedicando alla lettura dei libri (sempre di mio nipote) di storia e geografia delle media, non è ovviamente come studiare per una verifica, ma leggere questi libri è pur sempre una buona “infarinatura” e poi visto che il metodo americano è molto diverso un po’ di matematica non guasta mai!

Grazie all’idea di una mamma in uno dei gruppi di FACEBOOK che seguo da qualche giorno abbiamo una bellissima novità, le bambine hanno scritto le loro prime lettere in italiano a delle nuove AMICHE DI PENNA sia in Italia che all’estero, sono felice che le bambine abbiano accettato questa proposta con tanto entusiasmo, sabato siamo andati a comperare buste e francobolli, domenica abbiamo scritto le lettere e la foto sopra rappresenta il momento emozionante del imbucare le loro letterine...speriamo arrivino presto a destinazione!
E così anche l’apertura della cassetta della posta è diventato un momento emozionante.
Ci vuole costanza e determinazione per non abbandonare perché sedersi al tavolo la domenica mattina a studiare e fare i compiti è impegnativo ma ne vale la pena, vedere le bambine scrivere le loro prime letterine senza fare grandi errori ortografici è stato una bello.


Saturday, November 21, 2015

Finché le stelle saranno in cielo

Ciao,
in questi giorni di paura, dolore, tensione, terrore, ma anche di tanta volgia di non farsi sopraffare, non è facile per nessuno, nemmeno per me.
Come al solito io mi rifugio nella musica e nella lettura, dai miei parenti ho ricevuto in dono uno dei libri più belli che ho mai letto e voglio consigliarvi di leggerlo anche voi.
FINCHÉ LE STELLE SARANNO IN CIELO
Di Kristin Harmel
Per chi lo volesse leggere in inglese:
THE SWEETNESS OF FORGETTING

Descrizione presa dal libro stesso:
Una storia straordinaria che getta una luce inattesa sugli anni bui dell'Olocausto, svelando un evento tanto storicamente accertato quanto poco conosciuto, che tuttavia ha salvato dal l'orrore le vite di molte persone.
Una storia di speranza.

Friday, October 23, 2015

Destination Riyadh

Ciao!
Certe mattine quando mi sveglio...vorrei darmi in testa il mattarello (la mia potente arma di difesa) che tengo sempre vicino al mio letto!
Non è possibile che nell'unico giorno di riposo (il venerdì) in Arabia Saudita io riesco a svegliarmi prima del solito...e soprattutto prima delle galline!
Anche stamattina alle 5.30 ero sveglissima, piena di energie, pronta a ribaltare il mondo, peccato che tutto il resto della famiglia fosse (giustamente) ancora nel mondo dei sogni, stamattina alle 5.30 qui a Riyadh c'era pure molto vento che spostava sabbia, troppo tanta per uscire a camminare è troppo poca per chiamarla Send Storm.
Di aprire la porta e prendermi una manciata di "spilli" negli occhi non ne avevo proprio voglia, così mi sono messa a leggere quello che ormai da qualche mese e' diventato il mio mensile preferito (forse anche perché è l'unico?)....DESTINATION RIYADH.

Questo giornale dalle piccole dimensioni, con un centinaio di pagine, che trovo gratuitamente nel compound dove vivo e' molto carino,


 parla un po' di tutto, eventi in città, cucina, moda, viaggi e da anche informazioni utili come gli elenchi degli ospedali, dei numeri di emergenza, di scuole e ristoranti, in allegato c'è anche una cartina della città.


Per chi fosse interessato c'è anche DESTINATION JEDDAH, di entrambe potete trovare la versione digitale www.destinationryd.com e www.destinationjeddah.com
Un difetto?... È scritto in inglese...e io faccio veramente tanta fatica a leggerlo!!!