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Tuesday, December 12, 2023

Come convertire la propria patente in Arabia Saudita

 Ciao!

La prima volta che ho vissuto in Arabia Saudita alle donne non era permesso guidare, era una delle tante regole che sono cambiate in questi anni.


Dal 2018 invece le donne possono guidare e io ho da poco ottenuto la conversione della mia patente e ora posso guidare anch’io!

È sempre meglio farsi aiutare da qualcuno che parla l’arabo onde evitare di non essere in grado di comunicare però nel mio caso specifico posso dire che all’appuntamento ero andata da sola e non ho avuto alcun problema, tutte le persone parlavano inglese e molto gentilmente mi hanno aiutato…anche a trovare l’ufficio giusto visto che io ero andata in quello sbagliato😅.

Per poter avere la propria patente tradotta in arabo bisogna prima avere l’IQAMA, ossia la residenza.

Poi si può procedere con la richiesta per la nuova patente.

1 Ho fatto gli esami del sangue specificando che era per la patente (driving licence) e quello della vista…mannagia a me avevo dimenticato gli occhiali a casa, non vedo bene da lontano.

2 Far tradurre la propria patente in arabo da un ente certificato come questo https://sact.co/

3 Prendere appuntamento sul sito ABSHER per cambiare la patente da Non Saudi a Patente Saudita.

4 Pagare.

5 Servono 2 foto tessera.

6 Copia della propria Iqama.


Se non si ha la residenza in Arabia Saudita si può guidare e noleggiare un’auto se si è in possesso del IDP (permesso di guida internazionale) questo documento regolamentato dalle Nazioni Unite certifica che si è in possesso di una patente di guida valida, il documento è valido in più di 150 paesi in tutto il mondo.

L’Idp contiene il nome, foto e informazioni personali tradotto nelle 12 lingue più parlate al mondo.

ATTENZIONE!

A Riyadh il traffico è tantissimo praticamente a qualsiasi ora, in media ci si impiega almeno mezz’ora per qualsiasi dove col rischio che sia anche di più .

Perciò sintonizzatevi sulla vostra radio preferita e armatevi di tanta pazienza!


Sunday, June 25, 2023

Abbiamo portato il nostro gatto a Riyadh in Arabia Saudita

 Ciao,

Da pochi giorni siamo nuovamente tutti insieme, finalmente!



Gatto compreso!

Scrivo cosa abbiamo fatto nel caso serva a qualcuno che come noi ha un peloso in casa.



Cody, la sesta componente della nostra famiglia, è nata qui a Riyadh, l’avevamo trovata 7anni fa nel compound dove siamo tornati a vivere da qualche mese, perciò lei ha passaporto Saudita.

Noi siamo partiti dalla Danimarca dove vivevamo da ormai 6 anni, credo che la procedura per portare con se un gatto sia la stessa un po’ ovunque, comunque verificate anche solo se nel tempo qualcosa è cambiato.



Vaccinazioni annuali

Vaccinazione antirabbica validità 1 anno (il nostro veterinario di solito ne fa una che copre 3 anni), non vengono considerate valide quelle con scadenza più lunga.

Visita e certificato del veterinario di buona salute pochi giorni prima della partenza, noi l’abbiamo fatta 10 giorni prima.

Registrazione sul sito del ministero dell’ambiente, dell’acqua e dell’agricoltura Saudita dell’importazione dell’animale domestico.

Cercare con la lente IMPORT ANIMAL

https://naama.sa/services/details?encryptedkey=107

SERVE POI VERIFICARE CHE IL VOLO CHE PRENDERETE ACCETTI ANIMALI IN CABINA E CHE CI SIA POSTO.



Noi abbiamo viaggiato con Lufthansa e ci siamo trovati molto bene, consiglio anche KLM che quando li abbiamo contattati sono stati disponibili e gentili.

Noi siamo nomadi dietro, in continuo movimento, quando abbiamo deciso di allargare la nostra famiglia e accogliere  Cody onestamente non sapevamo bene  a cosa andavamo incontro, quale impegno richiede avere un animale domestico, io sono figlia di agricoltori, cresciuta in un’azienda agricola con tantissimi animali ma non è la stessa cosa.

Ogni volta che organizziamo una vacanza o un trasferimento Cody e il suo benessere e’ la nostra priorità, è impegnativo, è costoso, è stressante ma è anche infinitamente bello l’amore e l’affetto che ci dimostra.

Friday, March 24, 2023

DOCUMENTI PER IQAMA - ARABIA SAUDITA

Ciao,



Seguiteci su Instagram travellingband.it

Dopo 6 anni torniamo a vivere in Arabia Saudita, questa volta partendo da residenti in Danimarca, qui raccontiamo l’iter che abbiamo seguito per i documenti.

Prima di entrare in Arabia abbiamo preparato/recuperato i seguenti documenti:

 1. Lettera di sponsorizzazione del mio datore di lavoro

 2. Visto per Iqama

 3. Lettera del datore di lavoro indirizzata all'ambasciata saudita a Copenaghen (al capo dell'ufficio del consolato)

 4. Copia del contratto di lavoro con azienda/le mie firme autenticate dalla camera di commercio

 5. Referto medico con allegato test HIV negativo (il modulo del referto medico è quello standard scaricabile anche dal sito web dell'agenzia danese che menziono sotto)

 6. Denuncia penale negativa (in Italia è "Certificato Penale" e deve essere in originale)

 7. Diploma universitario

 

 Invece di fare domanda dall'Italia tramite VFS Tasheel e grazie al fatto che sono residente in Danimarca, ho fatto domanda tramite un'agenzia a Copenaghen (saudiservice.dk);  ho potuto fornire semplicemente un pdf per tutti i punti precedenti e il n.3 non era nemmeno richiesto.

 

 P.S.: Se sei un ingegnere, per evitare la necessità di fornire ulteriori prove dei tuoi studi e ulteriori passi in Arabia Saudita, è preferibile menzionare un altro titolo, come direttore delle vendite.

 

 Ho ottenuto il visto sul mio passaporto in un paio d'ore.

 

 Dopo essere entrato in Arabia ho dovuto:

 · Fornire copia del visto + imbarco n.  alla mia azienda

 · Sottoporsi a controllo medico (raggi X + esame delle urine + esame del sangue)

 · In 3 giorni i risultati erano condivisi nel sistema, il tuo datore di lavoro può completare la domanda

 Fondamentalmente ho ricevuto il mio iqama in meno di una settimana dopo essere entrato in Saudi

 

 Successivamente è necessario convalidarlo (con l'impronta digitale) su una macchina absher (le troverai nella maggior parte dei centri commerciali e dei negozi).

 

 Poi aspetti semplicemente la copia cartacea, poi assegni il tuo n.  al tuo iqama n.  e puoi aprire un conto in banca e richiedere la patente di guida.

Questi sono i post che avevo scritto nel 2015 su come avevamo ottenuto il Family Visa e l’Iqama partendo dall’Italia, tenete conto che sono comunque passati 9 anni dalla nostra prima esperienza a Riyadh.

https://trampsinlove.blogspot.com/2015/06/visto-e-iqama.html?m=0

https://trampsinlove.blogspot.com/2015/06/family-visa.html?m=0


Thursday, August 10, 2017

ARRIVEDERCI! - GOODBYE!

Ciao...
È sempre difficile fare le valigie, chiudere gli scatoloni,
perché dentro non ci metti solo maglie e pantaloni, ma anche tante emozioni.


Quando 3 anni fa ci si è presentata l'opportunità di venire in Arabia Saudita il mio cuore mi diceva di partire, che questa sarebbe stata una bella esperienza e così è stato.

 Abbiamo cavalcato le tue dune, calpestato la tua sabbia, quella sabbia che un po' è entrata anche dentro di noi e che porteremo per sempre nel nostro cuore.




Vivere a Riyadh non è stato sempre facile e nemmeno tutto "rose e fiori", i momenti difficili ci sono stati, le difficoltà da superare anche, ma sono felice di aver fatto questa esperienza nel deserto.

Ho conosciuto persone stupende, trovato amicizie che sono certa dureranno nel tempo, nonostante le distanze.

Ora però è tempo di partire per una nuova avventura.




Thursday, May 18, 2017

LOVE AND LOGIC

Ciao!

AMORE E LOGICA
è il titolo di un corso che ho seguito nei mesi scorsi alla scuola (American International School) delle mie figlie qui a Riyadh, un corso per noi genitori.


Il corso è stato diviso in sei incontri, uno al mese, delle durata di circa due ore e mezza/tre ore di video, dialoghi, lettura del libro che ci è stato dato al primo incontro e anche di tante risate!
Nei video che abbiamo visto JIM FAY e suo figlio CHARLES FAY spiegano l'importanza di ogni nostra azione nei confronti dei nostri figli, spiegano l'importanza di come il nostro approccio (con amore e logica) ad una determinata situazione può fare la differenza nell'educazione dei nostri figli.
I video erano sempre molto piacevoli da guardare, simpatici e spiritosi...anche quando non capivo subito la battuta...capire l'americano per me rimane sempre un'impresa!

Cercate i loro video Love and Logic su YouTube ce ne sono tanti, inoltre se volete ci sono anche molti libri, questo quando l'ho visto mi è piaciuto molto per la sua copertina e forse anche perché finalmente da quella fase 0-6 anni ne siamo usciti!
Durante i vari incontri alcuni insegnamenti mi hanno particolarmente colpito perché sono i miei punti deboli, quelli su cui devo sicuramente lavorare MOLTO...vista l'imminente età adolescenziale delle mie figlie come:
RIUSCIRE A RIMANERE CALMI!!! (Mission impossible)
IL SAPER METTERE FINE AD UNA DISCUSSIONE...quando la calma manca!
INSEGNARE AD ESSERE RESPONSABILI DELLE PROPRIE AZIONI (non vogliono fare i compiti, dovranno spiegare al l'insegnante perché )...io urlo perché li facciano sempre!
DARE DEI LIMITI....qui io tendo più a esagerare coi limiti che a non darli.
LASCIARLI SBAGLIARE (praticamente...mission impossible 2)
...
La lista potrebbe continuare ancora ma mi limito a questi punti su cui voglio lavorare...se solo riuscissi ad imparare a non esplodere come un vulcano ogni volta!!!
Intanto io mi sono già prenotata per i corsi del prossimo anno e ho anche chiesto se è possibile farne uno per i genitori dei TEENS.

Friday, April 28, 2017

Al mercato dei cammelli

Ciao!
Il tempo quest'anno qui a Riyadh è meno caldo del solito ma le temperature si stanno comunque alzando, ora si aggirano intorno ai 38° di giorno e 25° la sera e poi capitano giornate come oggi che il cielo è grigio e si sta veramente bene.
Venerdì scorso ne abbiamo approfittato per fare ancora un giretto nel deserto e siamo stati ad un mercato dei cammelli fuori città.

 I cammelli mi piacciono molto  perché li trovo simpatici anche se spesso puzzolenti e ne ammiro la loro forza fisica.

Il cammello arabo altro non è che un dromedario, tutt'ora viene utilizzato dai beduini per i loro spostamenti nomadi nel deserto, viene definito "la nave del deserto" (safinat al-barr) per la sua grande resistenza nel percorrere lunghe distanze anche in carenza di cibo e acqua.

La gobba del cammello arabo a differenza di quella del cammello non si affloscia svuotandosi ma si rimpiciolisce.


I cuccioli di cammello arabo nei loro comportamenti sono molto simili ai puledri, sono simpatici, impacciati, buffi e infinitamente dolci, io li adoro, potrei passare ore ad osservarli mentre cercano di trovare un equilibrio su quelle loro lunghe gambe tremolanti, e poi hanno degli occhioni dolci con delle ciglia lunghissime.


Ci è piaciuto molto vedere da vicino le selle che i beduini usano sui loro cammelli, le redini, le museruole e le enormi sacche nelle quali ci potrebbe stare un bambino!


Beh!....Lo ammetto, le selle e le sacche non le abbiamo solo guardate ma le abbiamo anche comperate!
Ora il problema sarà portarle in Italia quando torneremo ma a quello ci penseremo a suo tempo.

Sunday, March 19, 2017

SAND SLIDING

Ciao!
Che dite...si vede che sono felice???

Finalemte dopo tanto girovagare per negozi abbiamo trovato i SAND SLIDING!!!


Ieri mattina ci siamo svegliati presto e siamo corsi a provarli sulle bellissime dune rosse, c'era molto vento...ma quanto fa male la sabbia sul viso!?!?
È come se ti lanciassero un secchio di spilli in volto...e non sto esagerando!!!
Sappiate che scivolare sulle dune con un SAND SLIDING non è affatto facile, bisogna avere equilibrio e.... per poter scendere da una duna...prima bisogna arrivarci in cima!!!

Il negozio dove abbiamo trovato i SAND SLIDING si chiama AL SANIDI bisogna uscire alla exit 12 e andare verso la exit 13 lo trovate alla vostra destra, il negozio al primo piano è enorme.

C'erano anche...


Buon divertimento!

Friday, March 17, 2017

HEET CAVE

Ciao!
Anche ieri mattina a Riyadh il cielo era grigio e minaccioso di pioggia, a dire il vero ogni tanto qualche goccia scappava... ma chi lo avrebbe mai detto che il tempo in Arabia Saudita poteva anche essere così instabile, negli anni precedenti mi era sembrato più corto il periodo di "brutto tempo".

Cosi le nostre gite stanno diventando delle improvvisate dell'ultimo minuto, anche ieri ci siamo svegliati e non sapevamo cosa fare, se restare a casa a pigrottare o uscire, ma appena il cielo si è aperto un po' ho preparato dei panini e siamo partiti alla scoperta delle HEET CAVE.
Il luogo è una meta molto conosciuta, abbiamo anche visto dei cartelli marroni con l'indicazione del luogo, su internet si trovano facilmente informazioni e le coordinate su come raggiungere la zona che non è molto distante da Riyadh.
Dovete seguire la strada per Al - Karj (altra bella gita fatta l'anno scorso), arrivati a Heet il villaggio è molto piccolo e le montagne rocciose (Mount Al Jubayl) sono ben visibili da subito.
Ma se vi troverete davanti a questo paesaggio...



Sappiate che dovete andare più a destra!


Ve lo segnalalo perché ci siamo ritrovati con altre famiglie nello stesso punto e quando abbiamo chiesto a degli uomini del posto ci hanno detto che la zona era di poco più avanti sulla destra.
Comunque il posto non è per nulla difficile da raggiungere, non è necessaria una Jeep.
Però vi consiglio di usare delle scarpe da trekking se volete scendere fino al lago perché la discesa è molto ripida!


C'è stato chi ha fatto anche il bagno!

Sunday, March 5, 2017

RAWDHAT KHURAYM

Ciao!
Finalmente venerdì abbiamo trascorso una bella giornata all'aria aperta!
Ci mancavano molto le nostre gite, ma tra le giornate piovose, nuvolose e fredde che ci sono state durante il mese di Febbraio e alcuni impegni già presi in precedenza... i giorni son passati e con essi anche i venerdì senza uscite.
Ma devo dire che abbiamo recuperato alla grande!


RAWDHAT KHURAYM dista un centinaio di chilometri da Riyadh, ci abbiamo impiegato circa un'ora e mezza per arrivare, il percorso è tutto su strada asfaltata, si parcheggia a bordo strada e ci si immerge subito in questa distesa di verde!

Questo parco è l'area con più vegetazione che abbiamo visto fino ad ora in Arabia Saudita, con fiori, piante, prato ovunque e tante belle farfalle!
Ovviamente ne siamo rimasti tutti molto stupiti e contenti, i bambini hanno giocato a correre nel l'erba, con l'aquilone e a palla fino quasi al tramonto.

L'area è molto frequentata infatti non è stato facile trovare un posto all'ombra di una pianta di acacia dove poter mettere il nostro telo per fare il pic-nic, ma devo dire che siamo stati molto fortunati perché ci siamo posizionati vicino ad un gruppo di persone molto gentili, che come da tradizione locale ci hanno offerto praticamente tutto ciò che avevano, acqua, caffè arabo, datteri, un buonissimo brodo di agnello un po' speziato, fortunatamente troppo speziato per le nostre figlie, così mi sono  bevuta io anche il loro!

Ed infine il piatto forte....l'agnello con il pane arabo appena cotto!!!
Si perché i signori erano super attrezzati, avevano pentole di ogni dimensione, compreso quello per far cuocere il pane.

Io mi sono sentita fino in colpa per tanta gentilezza perché non avevamo molto da offrire a nostra volta, sono solita fare torte e biscotti quando facciamo il pic-nic ma questa volta era stato tutto
improvvisato all'ultimo perché il cielo era un po' grigio appena svegli, così quando abbiamo deciso di partire, abbiamo giusto preparato dei panini e preso la frutta che avevamo con noi!
Quando stavamo per tornare a casa ci siamo accorti che li vicino c'era una gran pozza d'acqua creatasi con le piogge di Febbraio. (chiamarlo laghetto sarebbe esagerato!)

Però una bella foto sono riuscita a farla.

Ci torneremo di sicuro!