Ciao!
Sabato mattina presto ci siamo messi in macchina sotto una pioggerella che ci cullava ancora un po' per andare all'aereoporto di Milano Malpensa, fortunatamente abbiamo trovato meno caos di quello che ci aspettavamo, siamo riusciti a fare il check-in in ponchi minuti nonostante le 7 valigie più i seggiolini da imbarcare e...il bagaglio a mano!
Se eravate in aereoporto intorno alle 8 e avete incontrato una famiglia con due carrelli carichi come dei muli e una chitarra in spalla probabilmente eravamo noi!
Come al solito ci siamo concessi una colazione al bar, non si può partire senza un ultimo cappuccio e brioche, e mentre stavamo andando verso il gate con nostro grande stupore e gioia abbiamo visto i primi fiocchi di neve cadere... eh si, perché il 2 gennaio nevica sempre!... (o quasi).
Il viaggio è stato molto rilassante, le bimbe ormai sono grandicelle e abituate a viaggiare, e poi dovreste vedere come sono veloci a tirar fuori l'IPad non appena il pilota da l'ok.
Quando siamo passati sopra l'Egitto il cielo era limpido e si vedeva il fiume Nilo,
Il Mar Rosso,
E le montagne tra la regione di Tabuk e la regione di Al Madinah,
E siamo arrivati a Riyadh al tramonto.
Solo quando siamo arrivati a casa in tarda serata abbiamo letto le notizie di ciò che era successo, le notizie e gli eventi di questi giorni non lasciano tranquilli né i nostri parenti né tantomeno noi, la tensione c'è e si sente, spero che non peggiori, sicuro e' che questo 2016 non è iniziato nel più tranquillo dei modi!
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Tuesday, January 5, 2016
Tornati!
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Saturday, October 10, 2015
Mada'in Saleh
Mada'in Saleh conosciuta anche con il nome Al-Haijr (luogo roccioso) si trova nel nord ovest dell'Arabia Saudita nella regione di Tabuk, a circa 300km dal confine con la Giordania.
Città di grande importanza storica, dal 2008 e' il primo luogo Saudita riconosciuto come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
È' definita seconda solo a Petra in quanto a bellezza delle sue rovine Nabatee, un percorso nel deserto di oltre 13,4 km con 131 tombe scavate nella roccia, circondate da un paesaggio molto suggestivo fatto di sabbia, dune, montagne rocciose e...da tanto silenzio!
Per accedere al sito storico di Mada'in Saleh noi abbiamo richiesto il visto di accesso al National Museum a Riyadh e siamo stati molto fortunati a trovare un personale gentile che nonostante i giorni di festa ci ha mandato l'ok e la possibilità di fare la nostra gita improvvisata all'ultimo, ho letto che la richiesta si può fare anche da un albergo ad Al Ula a circa 22km, ma noi alloggiavamo ad Ha'il.
L'ingresso del sito e' ben segnalato, le strade che abbiamo percorso erano larghe e ben asfaltate, attenti però ai cammelli...che noi uno davanti al ritorno ce lo siamo trovati!
Entrando sulla destra c'è la ricostruzione di una stazione della vecchia ferrovia dell'Hijaz con tanto di treno e vagoni che collegava Damasco a Medina ( in origine doveva arrivare fino a Mecca), lunga 1322km, questo importante collegamento ferroviario anche per i pellegrini musulmani era stato più volte danneggiato e mai più ripristinato durante la Prima guerra mondiale.
C'è anche la ricostruzione di un deposito vagoni con alcune immagini storiche e brevi cenni sulla durata dei lavori e le difficoltà di mantenimento della linea che fu costruita in pieno deserto!
Si prosegue poi in macchina per un percorso sterrato ma ben battuto nella visita delle tombe scavate nella roccia, alcune grandi, maestose, ricche di particolari e altre più piccole e semplici, portate rispetto a questo luogo di culto sia nell'evitare schiamazzi sia nel mantenerlo pulito ed intatto come ci viene proposto.
Questa è la tomba probabilmente più famosa, quella che ho visto in molti libri e documentari conosciuta col nome di Qasr Farid Palace
Città di grande importanza storica, dal 2008 e' il primo luogo Saudita riconosciuto come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
È' definita seconda solo a Petra in quanto a bellezza delle sue rovine Nabatee, un percorso nel deserto di oltre 13,4 km con 131 tombe scavate nella roccia, circondate da un paesaggio molto suggestivo fatto di sabbia, dune, montagne rocciose e...da tanto silenzio!
Per accedere al sito storico di Mada'in Saleh noi abbiamo richiesto il visto di accesso al National Museum a Riyadh e siamo stati molto fortunati a trovare un personale gentile che nonostante i giorni di festa ci ha mandato l'ok e la possibilità di fare la nostra gita improvvisata all'ultimo, ho letto che la richiesta si può fare anche da un albergo ad Al Ula a circa 22km, ma noi alloggiavamo ad Ha'il.
L'ingresso del sito e' ben segnalato, le strade che abbiamo percorso erano larghe e ben asfaltate, attenti però ai cammelli...che noi uno davanti al ritorno ce lo siamo trovati!
Entrando sulla destra c'è la ricostruzione di una stazione della vecchia ferrovia dell'Hijaz con tanto di treno e vagoni che collegava Damasco a Medina ( in origine doveva arrivare fino a Mecca), lunga 1322km, questo importante collegamento ferroviario anche per i pellegrini musulmani era stato più volte danneggiato e mai più ripristinato durante la Prima guerra mondiale.
C'è anche la ricostruzione di un deposito vagoni con alcune immagini storiche e brevi cenni sulla durata dei lavori e le difficoltà di mantenimento della linea che fu costruita in pieno deserto!
Si prosegue poi in macchina per un percorso sterrato ma ben battuto nella visita delle tombe scavate nella roccia, alcune grandi, maestose, ricche di particolari e altre più piccole e semplici, portate rispetto a questo luogo di culto sia nell'evitare schiamazzi sia nel mantenerlo pulito ed intatto come ci viene proposto.
Questa è la tomba probabilmente più famosa, quella che ho visto in molti libri e documentari conosciuta col nome di Qasr Farid Palace
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Wednesday, October 7, 2015
Tramps like us...
Ciao!
Sono giorni che voglio scrivere questo post, ma tra le bimbe in vacanza (prolungate dal Re fino al 3/10) e qualche noia da sbrigare non ero ancora riuscita a raccontare quella che ad ora è stata la gita più bella che abbiamo fatto in Arabia Saudita.
Con alcuni amici il 23 settembre siamo partiti in macchina alla scoperta del nord del paese, l'Arabia Saudita e' un paese molto grande, prevalentemente desertico...ma non solo, oltre alle dune dai colori che variano dal classico marroncino al rosso, a tratti con striature nere, ci sono montagne rocciose al nord, a sud-ovest verso il mar Rosso sui monti c'è molta vegetazione, foreste...mi piacerebbe tanto poter andare a visitare anche la regione dell'Asir.
Della serie...se uno vuole, in ogni dove c'è qualcosa da scoprire e da imparare!
Alloggiavamo in un albergo ad Ha'il ed un giorno lo abbiamo speso a visitare la città e la sua regione che da quest'anno è diventata patrimonio dell'UNESCO per le sue incisioni rupestri.
Abbiamo visto la ricostruzione di una stazione ferroviaria dell'Hijaz che collegava Damasco a Medina... Vi dice nulla Lawrenced 'Arabia?
Siamo andati anche nella regione di Tabuk a Mada'in Saleh sito archeologico riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità dal 2008, definita seconda solo a Petra (Giordania) per le sue rovine, comprende 131 tombe lungo un percorso di oltre 13 chilometri nel deserto. ( Ne scriverò un post più dettagliato).
Ad Al Ula abbiamo visitato la città e trovato la famosa gigantesca roccia a forma di elefante (elephant rock).
Finalmente ho visto da vicino i cerchi verdi che vedo dall'aereo rientrando a Riyadh, sono coltivazioni di prato con irrigazione circolare a pioggia nel bel mezzo deserto.
Abbiamo percorso 2.600km in 4 giorni, devo ringraziare mio marito che se li è guidati tutti, e le nostre bimbe che non solo non si sono mai lamentate di tutte le ore che abbiamo trascorso in macchina ma erano entusiaste di questa gita almeno quanto noi.
Siamo tornati stanchissimi ma anche molto contenti perché abbiamo visto ed imparato qualcosa in più di questo paese che ormai da più di un anno ci ospita.
Consiglio di fare questo viaggio con una buona scorta di acqua fresca e una piacevole compagnia, i chilometri da fare sono tanti e se li si fanno con tante belle risate sono più leggeri, se potete fatelo d'inverno perché i 40° di settembre con l'abaya sempre addosso li ho sudati tutti!
Sono giorni che voglio scrivere questo post, ma tra le bimbe in vacanza (prolungate dal Re fino al 3/10) e qualche noia da sbrigare non ero ancora riuscita a raccontare quella che ad ora è stata la gita più bella che abbiamo fatto in Arabia Saudita.
Con alcuni amici il 23 settembre siamo partiti in macchina alla scoperta del nord del paese, l'Arabia Saudita e' un paese molto grande, prevalentemente desertico...ma non solo, oltre alle dune dai colori che variano dal classico marroncino al rosso, a tratti con striature nere, ci sono montagne rocciose al nord, a sud-ovest verso il mar Rosso sui monti c'è molta vegetazione, foreste...mi piacerebbe tanto poter andare a visitare anche la regione dell'Asir.
Della serie...se uno vuole, in ogni dove c'è qualcosa da scoprire e da imparare!
Alloggiavamo in un albergo ad Ha'il ed un giorno lo abbiamo speso a visitare la città e la sua regione che da quest'anno è diventata patrimonio dell'UNESCO per le sue incisioni rupestri.
Abbiamo visto la ricostruzione di una stazione ferroviaria dell'Hijaz che collegava Damasco a Medina... Vi dice nulla Lawrenced 'Arabia?
Siamo andati anche nella regione di Tabuk a Mada'in Saleh sito archeologico riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità dal 2008, definita seconda solo a Petra (Giordania) per le sue rovine, comprende 131 tombe lungo un percorso di oltre 13 chilometri nel deserto. ( Ne scriverò un post più dettagliato).
Ad Al Ula abbiamo visitato la città e trovato la famosa gigantesca roccia a forma di elefante (elephant rock).
Finalmente ho visto da vicino i cerchi verdi che vedo dall'aereo rientrando a Riyadh, sono coltivazioni di prato con irrigazione circolare a pioggia nel bel mezzo deserto.
Abbiamo percorso 2.600km in 4 giorni, devo ringraziare mio marito che se li è guidati tutti, e le nostre bimbe che non solo non si sono mai lamentate di tutte le ore che abbiamo trascorso in macchina ma erano entusiaste di questa gita almeno quanto noi.
Siamo tornati stanchissimi ma anche molto contenti perché abbiamo visto ed imparato qualcosa in più di questo paese che ormai da più di un anno ci ospita.
Consiglio di fare questo viaggio con una buona scorta di acqua fresca e una piacevole compagnia, i chilometri da fare sono tanti e se li si fanno con tante belle risate sono più leggeri, se potete fatelo d'inverno perché i 40° di settembre con l'abaya sempre addosso li ho sudati tutti!
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