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Wednesday, August 3, 2016

Apriamo la sartoria!

Ciao!
No, no, non vi preoccupate, non ho aperto un negozio, "apriamo la sartoria" è solo un modo di dire...per ora!!!
Qui a Riyadh specialmente nei souq ci sono tantissimi negozi di stoffe dai mille colori, è un piacere entrarvi.

Complice una cara amica che invece è molto brava a cucire, a ricamare e a...rimediare ai miei danni!

Da notare il rammendo alla tenda!!!
Ho iniziato ad appassionarmi a questo mondo a me totalmente sconosciuto e da qualche mese ho comprato una macchina da cucire, che per ora lo ammetto ho usato veramente poco!

Tra poco le bambine riprenderanno la scuola e io avrò più tempo libero da poter dedicare al cucito, devo mettere in pratica tutti i preziosi insegnamenti che la mia amica Idria mi ha dato (che infinita pazienza che ha!!!).

A parte la tenda da me cucita e poi tagliata, tutte le foto le ho scattate in un negozio veramente ben fornito al Kwaiti Souq dove ho trovato anche queste spolette italiane.


Vi terrò aggiornati sui miei nuovi...danni!
Amica ti aspetto per riaprire la sartoria perché in tua compagnia è tutto più divertente.

Saturday, July 30, 2016

Samosa...che bontà!

Ciao!
Oggi vi voglio parlare di un tipico antipasto/snack che ho scoperto qui in Arabia Saudita.
La Samosa, conosciuta anche come Sambusak, Samsa, Samuza, Sambusa, è un tipico piatto indiano diffusosi in tutta l'Asia centro-meridionale, nella penisola arabica e in Africa, ma anche in Turchia e in Grecia.

Le Samosa hanno forma triangolare non più grande di 10cm e si possono farcire con ingredienti che variano a seconda del paese e della loro cultura come verdure, carne trita e formaggio...i miei preferiti.
Io ne sono così ghiotta che ho imparato a cucinarle!
E se volete provare anche voi questi sono i 3 semplici ingredienti che servono: formaggio spalmabile, mozzarella filante, e pasta per Samosa (impasto di farina, acqua e olio).

In una ciotola si mischiano il formaggio spalmabile con la mozzarella filante.
Si stende una striscia di pasta e la si piega 3 volte ad angolo.

A questo punto si inseriscono i formaggi (se preferite carne o verdura).

Si prosegue continuando a piegare a triangolo la pasta ed in ultimo si sigilla con un po' di acqua spalmata sui bordi.

Una volta preparati i triangoli di Samosa si possono friggere o cuocere al forno.
E poi...gnam!

Ieri ero invitata ad una festa a casa di amici e per la prima volta ho preparato i Mini Samosa...così piccoli e sfiziosi che sono spariti subito!!!



Monday, July 25, 2016

Insegnare italiano...fatto!

Ciao!
Quando 12 anni fa lasciai il mio lavoro di impiegata a Milano perché avevo deciso sposandomi di diventare una moglie expat non avevo la ben che minima idea di cosa avrei fatto in futuro, tantomeno di dove il lavoro di mio marito ci avrebbe portato ma...sapevo che avrei fatto qualcosa...non so stare ferma!!!

Però mai e poi mai avrei immaginato di insegnare italiano ad una signora inglese qui a Riyadh, in Arabia Saudita!
Un pomeriggio mentre le bimbe facevano danza ero seduta a leggere un libro quando mi si avvicina un'amica che mi presenta una bella signora dai modi molto gentili e mi dice vorrebbe imparare l'italiano.
La signora inglese era così determinata e decisa nel volere che io le insegnassi l'italiano che non so come ma mi ha convinto...perlomeno a provarci!
Ovviamente una volta tornata a casa entrai nello stato di PANICO/PAURA...adesso come faccio?
Non ringrazierò mai abbastanza la mia amica Milena per avermi convinta e aiutata, e' stata lei a convincermi che ci sarei riuscita ed è stata lei a prestarmi i sui libri (perché lei è una vera insegnante!), i suoi appunti e tanti preziosi consigli!
C'era un solo piccolo particolare...i suoi libri erano in TEDESCO!!!


Il primo giorno di "lezione" sudavo freddo, ero agitatissima e molto spaventata, non sapevo se sarei stata all'altezza delle aspettative della signora inglese, ma dopo i primi 5 minuti Sadie e il suo sorriso mi avevano conquistato e convinta che sarebbe stata una bella avventura.
Mi ha molto meravigliato e colpito scoprire che Sadie volesse imparare l'italiano perché a giugno sarebbero andati in vacanza in Italia e lei voleva poter comunicare con le persone.
Settimana dopo settimana aiutandoci con i famosi libri in tedesco abbiamo studiato ogni possibile situazione dall'arrivo in aeroporto, al prendere un taxi, un bus, all'hotel o al ristorante...
E così lezione dopo lezione lei ha imparato la nostra bellissima lingua (almeno un po') e io ho riscoperto quanto essa sia bella e complicata, fatta di regole e ovviamente anche di tante eccezioni!
Fare "l'insegnante" è stato molto divertente e mi fa piacere aver contribuito a rendere le vacanze di Sadie più belle.
Sono felice di avervi conosciute Milena e Sadie.




Monday, July 18, 2016

King Salman Science Oasis

Ciao!
Finalmente siamo riusciti ad andare a visitare il King Salman Science Oasis!


Erano mesi che ci volevo andare ma tra la scuola, i compiti, le Girl Scout, e la voglia di camminare nel deserto fintanto che le temperature lo permettevano abbiamo sempre rimandato.
Il King Salman Science Oasis (KSSO) e' un'associazione no profit situata nel Quartiere Diplomatico e questi sono gli orari di apertura


Entrati nel salone del King Salman Science Oasis siamo stati accolti dal custode, persona molto cordiale e gentile.


Eravamo gli unici visitatori al momento, con calma le bimbe hanno potuto osservare e provare le varie macchine esposte, il custode ci ha fatto da guida e con molta pazienza ha risposto ai mille perché e percome delle bambine, si ok lo ammetto, ha risposto anche alle mie 1500 domande... e che ci posso fare se sono una curiosa rompiscatole!


C'erano anche delle teche con dei fossili e le bellissime rose del deserto.


Al King Salman Science Oasis ci siamo proprio divertiti tutti...mamma compresa!!!


Ma ditemi un po'...voi cosa vedete in queste foto?


Friday, July 8, 2016

Bruce Springsteen a San Siro

Ciao!
Finalmente il grande evento da noi tanto atteso è arrivato!

Domenica 3/7 io e mio marito gasatissimi come a 20 anni (avendone però ormai 40) siamo partiti intorno alle 10 per andare al primo dei due concerti del Boss a Milano.
Le lunghe ore di attesa fuori dallo stadio, in coda per entrare con più di 30° sono state allietate dalla festa di compleanno di un bambino spagnolo.
È stato carinissimo, i genitori in coda poco più avanti di noi ad un certo punto hanno tirato fuori da non so dove una torta con tanto di candeline perché era il compleanno di uno dei loro figli, che bello quando tutti noi intorno ci siamo messi a cantare "Happy Birthday"!
Vedere un concerto del Boss sul prato e' molto bello, divertente, adrenalinico, si balla e si canta tutto il tempo per ben 3.45 ore!!!!
Si avete letto bene, il concerto di domenica e' durato quasi 4 ore!!!

Martedì 5/7 abbiamo replicato con due delle nostre figlie, però questa volta avevamo i posti a sedere...non so se sarei riuscita a reggere ancora il prato.

Le bimbe si sono divertite tantissimo, hanno cantato e ballato fino all'ultima canzone, 3.30 ore di concerto non stop!

I concerti di Bruce Springsteen sono sempre belli, ma quelli allo stadio di San Siro sono magici, lo dicono anche il Boss e la E Street Band!

Faccio i miei complimenti alla Barley Arts che si occupa dell'organizzazione dei concerti perché hanno organizzato due bellissimi eventi, dall'attesa fuori in coda con i ventilatori spara acqua, l'entrata e poi l'uscita ben gestita, l'assistenza al pubblico, sia sul prato con tantissima acqua distribuita fin dal pomeriggio, sia sugli spalti con la security e poi...la coreografia all'entrata della band, veramente bravi!

Ricordo che quando andai al primo concerto di Bruce Springsteen e la E Street Band a San Siro lessi su un giornale che il mondo si divide in due, chi ama il Boss e chi non lo ha mai visto dal vivo.

Abbiamo trascorso due serate bellissime con tanta buona musica e ci siamo divertiti tantissimo, però Bruce una cosa te la dobbiamo dire...le nostre figlie aspettavano "waitin' on a sunny day"....
Tocchera venire ad un altro concerto!

Tuesday, June 28, 2016

La Floating Piers

Ciao!
Ci siamo riusciti!
Oggi finalmente siamo andati sulla Floating Piers (pontili galleggianti) ed è stato bellissimo!!!
La gita e' stata impegnativa, sveglia presto, io non erano le 6 che già scalpitavo...ma ho aspettato fino alle 7 prima di buttare marito e figlie giù dal letto(!!!), un'ora e mezza di macchina fino ad Iseo, un'ora buona di coda per il bus che ci ha portato fino a Sulzano ed infine la coda prima di arrivare fino alla riva del lago.


Ma poi, una volta iniziata la nostra passeggiata fluttuante a piedi scalzi abbiamo detto che ne era valsa la pena!

Passeggiare sulla Floating Piers per me è stato molto bello e rilassante, il movimento ondulato che ci ha accompagnati durante tutto il tragitto sulle acque del lago e' stato dolce e piacevole, da Sulzano abbiamo "camminato sull'acqua" fino a Monte Isola e poi abbiamo proseguito fino all'isola di San Paolo, 6 Km andata e ritorno!

Ovunque c'era personale addetto alla sicurezza che molto gentilmente rispondevano alle domande e distribuivano un piccolo opuscolo con una breve spiegazione e mappa dell'opera d'arte che ci si prestava a percorrere.
Nonostante da ormai più di una settimana moltissime persone hanno visitato e calpestato la passerella era ben curata e pulita, e anche oggi eravamo veramente in tanti!
Il paesaggio intorno a noi era stupendo!


Mi ha meravigliato molto leggere che The Floating Piers fu progettata nel 1970 (46 anni fa!) dagli artisti e sposi Christo e Janne-Claude (compagni nella vita e nel lavoro) e che quest'opera, come tutti i loro progetti, e' interamente finanziata con la vendita degli originali delle opere di Christo.
Purtroppo però l'esposizione di quest'opera durerà solo 16 giorni, aperta al pubblico il 18 giugno fino al 3 luglio, verrà poi smontata totalmente e attraverso un processo industriale riciclata.
Questi sono i numeri dell'opera:
(Fotografati dall'opuscolo)

Thursday, June 23, 2016

Il cavallo arabo / The arabic horse

Ciao!
Oggi vi svelo il vero motivo per cui io ero (e lo sono tutt'ora) tanto curiosa di venire in Arabia Saudita...
Volevo vedere i cavalli arabi nella loro terra natia!

Ma appena arrivata non vidi nemmeno un cavallo, era luglio e faceva troppo caldo, 45º di media!
Quando finalmente ad ottobre le temperature diventarono più miti iniziammo il nostro girovagare per l'Arabia Saudita, scoprimmo appena fuori Riyadh l'Equestrian Club dove da ottobre ad aprile ogni venerdì e sabato si svolgono gare di equitazione e abbiamo visto allevamenti di cavalli enormi!
Il cavallo arabo e' una razza molto antica, la sua origine risale al 3000 A.C. , mi ha meravigliato molto leggere che i beduini praticavano già un tipo di allevamento selettivo con criteri utilizzati ancora oggi.

(Foto presa dal sito)
Il cavallo arabo e' una razza a sangue caldo ( con lui e' meglio non improvvisarsi fantini!), veloce, molto elegante e dal busto fine, la pelle e' sottile ed elastica con peli corti e lucenti e...la coda alzata!
Un particolare...gli zoccoli sono piccoli e molto duri.
Tra i pionieri nell'introduzione del cavallo arabo in Europa ci fu anche l'italiano Carlo Claudio Camillo Guarmani (esperto di cavalli), il cavallo arabo viene utilizzato per creare e per migliorare molte razze, viene definito leale, coraggioso e molto generoso.

Il King Abdulaziz Arabian Horse Center a Diriab a circa 35 km a sud-ovest da Riyadh e' il centro nazionale per la conservazione e la riproduzione di cavalli purosangue razza araba.

(Foto presa dal sito)
Questo bellissimo centro ai piedi del canyon copre un'area di circa un milione di metri quadrati e al suo interno vi sono circa 250 cavalli.