Ciao!
Oggi vi svelo il vero motivo per cui io ero (e lo sono tutt'ora) tanto curiosa di venire in Arabia Saudita...
Volevo vedere i cavalli arabi nella loro terra natia!
Ma appena arrivata non vidi nemmeno un cavallo, era luglio e faceva troppo caldo, 45º di media!
Quando finalmente ad ottobre le temperature diventarono più miti iniziammo il nostro girovagare per l'Arabia Saudita, scoprimmo appena fuori Riyadh l'Equestrian Club dove da ottobre ad aprile ogni venerdì e sabato si svolgono gare di equitazione e abbiamo visto allevamenti di cavalli enormi!
Il cavallo arabo e' una razza molto antica, la sua origine risale al 3000 A.C. , mi ha meravigliato molto leggere che i beduini praticavano già un tipo di allevamento selettivo con criteri utilizzati ancora oggi.
(Foto presa dal sito)
Il cavallo arabo e' una razza a sangue caldo ( con lui e' meglio non improvvisarsi fantini!), veloce, molto elegante e dal busto fine, la pelle e' sottile ed elastica con peli corti e lucenti e...la coda alzata!
Un particolare...gli zoccoli sono piccoli e molto duri.
Tra i pionieri nell'introduzione del cavallo arabo in Europa ci fu anche l'italiano Carlo Claudio Camillo Guarmani (esperto di cavalli), il cavallo arabo viene utilizzato per creare e per migliorare molte razze, viene definito leale, coraggioso e molto generoso.
Il King Abdulaziz Arabian Horse Center a Diriab a circa 35 km a sud-ovest da Riyadh e' il centro nazionale per la conservazione e la riproduzione di cavalli purosangue razza araba.
(Foto presa dal sito)
Questo bellissimo centro ai piedi del canyon copre un'area di circa un milione di metri quadrati e al suo interno vi sono circa 250 cavalli.
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Thursday, June 23, 2016
Il cavallo arabo / The arabic horse
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Thursday, February 11, 2016
Janadriyah festival
Ciao!
Finalmente siamo riusciti ad andare al Janadriyah festival, non una bensì due volte, anzi per le nostre figlie quella di ieri era la terza gita in due giorni!...ma è talmente grande che nonostante due tour di 4 ore l'uno non siamo ancora riusciti a visitarlo tutto, perciò non escludo un'altra gita nei prossimi giorni.
Il Janadriyah festival e' il festival nazionale che dal 1985 si svolge tra febbraio e marzo e dura due settimane circa, locato in una vasta area protetta da mura fuori Riyadh utilizzata solo per questo evento sulla strada per Thumamah.
Al suo interno vi sono riscostruzioni di abitazioni tipiche delle varie regioni del regno dell'Arabia Saudita, rappresentazioni di antichi mestieri, stand con i cibi tipici (noi abbiamo mangiato delle frittelle che ci hanno fatto pensare al carnevale in Italia), vestiti luccicanti e molto, molto altro!
Balli e canti tipici un po' ovunque rallegrano la passeggiata, in più posti ci sono stati offerti datteri e caffè arabo che noi non rifiutiamo mai...ci piacciono tanto!
Abbiamo visto i nostri tanto amati cavalli (che belli!), i cammelli al lavoro nell'estrazione dell'acqua dal pozzo, le pecore dalla lana nera e la testa bianca tipiche di questa zona.
Quest'anno il festival ha avuto inizio il 3 febbraio con una cerimonia d'apertura che però era solo ad invito e solo per gli uomini, avrei tanto voluto andarci!
Questo è l'evento più grande e rappresentativo del paese che abbia mai visto.
P.S. Se prevedete una visita al Janadriyah festival munitevi di scarpe comode per camminare, dell'acqua e tanta pazienza...c'è sempre molta gente!
Finalmente siamo riusciti ad andare al Janadriyah festival, non una bensì due volte, anzi per le nostre figlie quella di ieri era la terza gita in due giorni!...ma è talmente grande che nonostante due tour di 4 ore l'uno non siamo ancora riusciti a visitarlo tutto, perciò non escludo un'altra gita nei prossimi giorni.
Il Janadriyah festival e' il festival nazionale che dal 1985 si svolge tra febbraio e marzo e dura due settimane circa, locato in una vasta area protetta da mura fuori Riyadh utilizzata solo per questo evento sulla strada per Thumamah.
Al suo interno vi sono riscostruzioni di abitazioni tipiche delle varie regioni del regno dell'Arabia Saudita, rappresentazioni di antichi mestieri, stand con i cibi tipici (noi abbiamo mangiato delle frittelle che ci hanno fatto pensare al carnevale in Italia), vestiti luccicanti e molto, molto altro!
Balli e canti tipici un po' ovunque rallegrano la passeggiata, in più posti ci sono stati offerti datteri e caffè arabo che noi non rifiutiamo mai...ci piacciono tanto!
Abbiamo visto i nostri tanto amati cavalli (che belli!), i cammelli al lavoro nell'estrazione dell'acqua dal pozzo, le pecore dalla lana nera e la testa bianca tipiche di questa zona.
Quest'anno il festival ha avuto inizio il 3 febbraio con una cerimonia d'apertura che però era solo ad invito e solo per gli uomini, avrei tanto voluto andarci!
Questo è l'evento più grande e rappresentativo del paese che abbia mai visto.
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